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Un testamento è valido se scritto in stampatello?

Fare testamento per disporre dei propri beni. Come funziona in Italia?

La successione ereditaria nel nostro Paese segue regole precise. Non è possibile disporre per intero del proprio patrimonio poiché la maggior parte dei beni sono destinati per legge ai parenti: marito/moglie, figli, genitori o nonni, fratelli e in generale parenti fino al sesto grado, in mancanza di parenti più stretti.
Con un testamento si può lasciare a chi si desidera soltanto una quota disponibile, la quota di riserva andrà come detto agli eredi legittimi.
Il testamento può essere di due tipi: notarile o olografo.
Se il notaio riceve, alla presenza di due testimoni, le volontà espresse, questo si definisce testamento pubblico. Il testamento segreto è invece quello consegnato al notaio in busta chiusa con una dichiarazione che attesti che la busta contiene il proprio testamento.
Olografo invece, è il testamento scritto di propria mano, datato e firmato e conservato autonomamente. Il vantaggio di questo ultimo tipo è senz’altro la facilità di compilazione, svantaggio sicuramente la possibilità che alla propria morte non venga trovato oppure venga manomesso o distrutto da qualcuno che non vuole farlo rispettare.

Qualora si volessero comunque lasciare le proprie volontà scritte in un testamento olografo, come andrà compilato il documento? Ci sono vincoli precisi per evitare che il documento non abbia valore e quindi non produca effetti?
Vediamoli insieme.

Validità del testamento olografo

Innanzitutto il testamento olografo deve essere scritto a mano, quindi non è valido un documento scritto al computer, stampato e poi firmato a mano, né tantomeno ha valore un file conservato sul pc.
La scrittura inoltre, deve identificare chiaramente l’autore, che deve essere riconoscibile.
Se il testatore solitamente scrive in stampatello, l’uso di questa forma per redigere il testamento è consentita. Se invece, solitamente scrive in corsivo, ma sceglie di compilare il testamento in stampatello per essere sicuro che si capisca ciò che ha scritto, gli eredi legittimi potrebbero avanzare contestazioni e impugnare la quota degli eredi testamentari.

Deve essere scritto interamente di propria mano, senza nessuna aggiunta da parte di terzi che aiutino il testatore, pena la nullità per mancanza appunto della forma autografa, requisito imprescindibile.
La firma va apposta alla fine, ma se ci sono più pagine è bene numerarle e sottoscrivere ciascuna di esse per evitare manomissioni.

In conclusione, se si sceglie di scrivere di proprio pugno il testamento, ricordarsi sempre di:

  • scriverlo tutto a mano, con la calligrafia che si usa di solito;
  • datarlo;
  • firmare ogni pagina.