Addio assegnazione casa coniugale se il figlio si trasferisce

L’assegnazione della casa coniugale va revocata qualora la figlia del genitore collocatario abbia deciso di trasferirsi in un’altra città presso i genitori del fidanzato, iscrivendosi poi all’università nello stesso paese, così manifestando l’intenzione di costituire un autonomo habitat domestico distinto da quello originario. Nonostante non si tratti di un legame stabile e non sia stata raggiunta l’indipendenza economica, la situazione è comunque idonea a far venir meno il presupposto per l’assegnazione della casa coniugale. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, sesta sezione civile, nell’ordinanza n. 16134/2019 rigettando il ricorso di una madre che, a seguito dell’istanza dell’ex marito, si era vistarevocare l’assegnazione della casa coniugale.