Cassazione: sms e e-mail fanno piena prova in giudizio

Per la Corte sia l’sms che l’email rientrano nell’ambito dell’art. 2712 c.c. e formano piena prova salvo ne venga contestata la conformità rientrando nelle riproduzioni meccaniche di cui all’art. 2712 c.c. e dunque formano piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti o alle cose medesime. Per il disconoscimento non è sufficiente una generica contestazione, ma sono necessari elementi chiari, circostanziati ed espliciti che dimostrino la non corrispondenza tra la realtà fattuale e quella riprodotta (sent. Cass. Civ. n. 19155/2019).